Personal branding: cos’è e come si fa?

Personal branding: cos’è e come si fa?

C’è un modo per gestire la necessaria percezione del brand che il nostro cliente dovrà avere verso di noi, e questa gestione si effettua attraverso contenuti e relazioni da affrontare ogni giorno. Cosa significa fare personal branding e come si cura questa importante aspetto che molti sottovalutano?



Cos’è il personal branding?

Avrai sentito parlare spesso di branding, termine che negli ultimi anni sta andando molto di moda, ma che significato ha questa parola?

Il branding serve a creare un nome, un logo unico per un prodotto nella mente del consumatore, in pratica serve a creare un marchio in grado di differenziarsi nel mercato dagli altri competitor.

Si, ma il personal branding è un’altra cosa, perchè mi stai parlando di branding?

In realtà il personal branding abbraccia tutti gli aspetti del branding che si rivolgono però alla persona e non ad una azienda.

Si tratta di lavorare molto sulla nostra persona, definire chi siamo, chiedersi del perchè le persone decidano di seguire proprio noi,invece di altri competitor che fanno il mio stesso lavoro.

Ecco, il personal branding significa differenziarsi dagli altri, essere scelti.

Per esempio; hai deciso di essere un libero professionista che si occupa di consulenza SEO, ma nella tua zona ci sono altre 2 persone che svolgono questo tipo di lavoro.

Scommetto che ti stai chiedendo come poter entrare nel mercato ed essere il migliore, ho indovinato? Entrare nel mercato a gamba tesa non è mai facile, ma con una giusta strategia si possono ottenere grandi risultati e scavalcare la concorrenza.
Non ti prometterò di darti la soluzione magica in questo articolo, perchè ogni progetto ha sempre una storia a sé e va analizzato sempre prima di iniziare un lavoro, ma potrò aiutarti a darti alcune dritte per incanalare una strada precisa, per acquisire la giusta credibilità ed aiutarti a costruire il tuo personal branding, e per farlo ti dovrò spiegare un pò di cose fondamentali.

La prima domanda da porsi è:

Perchè facciamo personal branding?


David Ogilvy diceva: “Qualunque cretino può mettere in piedi una promozione basata sul prezzo, ma ci vogliono genio, fede e perseveranza per creare una marca.”

Analizzando queste importanti parole, che sono e saranno sempre attuali, possiamo capire più facilmente il concetto che scegliere una strada breve non porterà a risultati soddisfacenti, ma solo con una giusta strategia e perseveranza si potranno ottenere ottimi risultati.
Ognuno di noi, prima di procedere in qualsiasi attività, dovrebbe essere sicuro che quello che sta facendo lo porti a raggiungere i propri obiettivi. Per ottenere gli scopi professionali che ci siamo prefissati, occorrerà essere riconoscibili attraverso un’immagine chiara e coerente e bisogna essere percepiti come persone autorevoli e degne di fiducia.
Bisogna lavorare su noi stessi prima di convincere le persone ad ascoltarci, e solo alla fine si può pensare di avviare una campagna per la vendita del proprio prodotto.  

Per fare ciò bisogna quindi lavorare sulla propria immagine online,essere presenti sui social, curare ogni aspetto e conquistare la fiducia dei nostri clienti. Questo non vuol dire mettere online qualunque cosa e non avere una vita privata.Molte persone pensano che per curare il personal branding condividere qualsiasi cosa sui social. Non c’è niente di più sbagliato! E’ giusto far entrare i clienti nel tuo studio e nel tuo ufficio, ma non a casa propria. E’ fondamentale essere sempre coerenti e se stessi, ma cercare di dividere il lavoro dalla vita privata.

Per cercare di entrare nell’ottica del personal branding, bisogna prima che ti spiego come raggiungere il proprio focus e ottenere un’ottima reputazione.

Focus e reputazione

La prima domanda che mi sento di fare è chiederti: chi sei? Cosa sai fare? Perchè lo fai? Cosa sai fare meglio degli altri?

I tuoi clienti sanno quello che fai, o quello che hai da offrirgli? Per fare personal branding occorre che tu ti faccia queste domande e che ti risponda, occorre che tu abbia un focus ben definito.

Le persone non cercano professionisti che sanno fare tutto, ma cercano il professionista che sa fare bene il suo lavoro, che trovi subito la risposta alla propria domanda.

Come fare a trovare il proprio focus?

Come ho detto prima devi saperti differenziare dagli altri, qualunque  cosa tu faccia, troverai sempre un competitor, ma non dovrei competere con loro, se saprai differenziarti, individuando quali sono le tue unicità.

Devi cercare di trovare la tua competenza, devi crearti uno stile, un approccio,, pensando alla tua passione, perchè non c’è niente di peggio che decidere di lavorare su una cosa che non ti piace, alla lunga ti stancherai. In pratica devi cercare di individuare quello che ti rende unico, per far si che il tuo brand venga posizionato diversamente nella mente dei potenziali clienti. Questo non significa che devi per forza inventarti qualcosa che non sei capace di fare, ma cercare di sfruttare le tue abilità in un qualcosa che sai fare, ma in modo diverso dagli altri.

Io posso fare personal branding?

Fare personal branding significa lavorare ogni giorno su se stessi dove è necessario costruire la propria immagine,cercando di raggiungere i tuoi obiettivi, ovvero nuovi potenziali clienti. Significa avere una buona presenza online sui social.

Le persone ci scelgono perché in noi vedono un qualcosa di diverso, perché affrontiamo temi interessanti, oppure perchè il mio tono di voce piace, o anche perché posto sempre la foto del mio cane che piace, perchè no? Ok, questo forse è fin troppo esagerato come esempio. Ed è proprio qui che ti spiego come curare il proprio personal branding online e offline.

Curare il personal branding online e offline

Avere una buona presenza online è fondamentale per fare personal branding e ad oggi, di strumenti da utilizzare ne abbiamo molti, ma bisogna far attenzione a come usarli, rischi di poter danneggiare il tuo brand se usati male!

Vediamone alcuni, quelli che utilizzo maggiormente sono:

Il sito web: Utilizzo da sempre WordPress, semplicemente perchè mi trovo bene con questa piattaforma, ed il sito web l’ho pensato e realizzato io stesso. ATTENZIONE però, non è sempre consigliabile realizzarlo da soli, se non si ha avuto alcun tipo di studio per progettare un sito web, è meglio affidarsi a qualcuno che ne è capace, perché ci vuole un’attenta analisi e progettazione. Costruiresti mai la tua casa da solo, oppure ti affideresti a qualche professionista?

Detto questo, devi pensare al tuo sito web come una vera e propria casa, il luogo dove i tuoi clienti ti trovano, visitano e riescono a trovare le informazioni che cercano con facilità, ricorda che è la tua vetrina, da qui le persone ti scelgono perché ti differenzi rispetto agli altri. E’ consigliabile, quindi, realizzare un sito di facile usabilità e far sì che gli utenti trovino subito quello che cercano, ricorda che le persone nel mondo di oggi vanno di fretta, e minor tempo impiegheranno a trovare quello che cercano, maggiore sarà la possibilità che ti scelgano.


Personal Branding

Facebook/Instagram:

I social, sono senza dubbio i mezzi migliori per pubblicizzarsi e per mantenere il contatto con i propri clienti. Da qui, riesco a capire, attraverso gli insight, qual è il mio target, quali sono i post che funzionano meglio e quali no, riesco a vedere cosa vuole il mio pubblico, ed attraverso questi canali riesco a convertire il mio pubblico. ATTENZIONE, è sempre preferibile non vendere attraverso i social….

Cosa fondamentale, è importante creare un proprio piano editoriale per i propri post, gestire e pianificare i post è importante per poter seguire una strada e concludere il proprio obiettivo. Senza una corretta pianificazione ed una strategia corretta, è del tutto inutile procedere.

Solitamente il mio calendario lo divido per 3-4 giorni alla settimana, ma dipende sempre dalle proprie esigenze.

I giorni sono :

Lunedì – Articolo del mio blog

Mercoledì – Suggerimenti vari

Giovedì – Suggerimenti di un libro da leggere

Sabato – Post divertenti / vecchie pubblicità di marketing

Ma esistono altri strumenti molto utili per la propria attività come Linkedin, i Podcast, che ora son tanto tornati di moda; insomma dipende tutto dalla vostra strategia e dal vostro focus.

Curare il Personal Branding offline

Il mondo che separa l’online dall’offline è veramente sottile, ma che tu lo voglia o no, là fuori c’è un mondo. E’ importantissimo essere sempre coerenti e questo vale sia nel mondo fisico e digitale. Ipotizziamo che i tuoi utenti ti seguano per il tuo modo simpatico di scrivere articoli, per l’immagine divertente che dai a loro, ma poi ti scoprono totalmente diverso: serio, e dall’aspetto non proprio simpatico. Si sentiranno spaesati, delusi. Ecco perché è molto importante essere sempre coerenti e seguire un tono di voce, dare l’immagine online di come si è realmente anche nella vita reale. Ti verrà molto più facile gestire il tuo personal branding, credimi.
Analizziamo per esempio me:

Si nota fin da subito il colore che uso, vero?  Arancione, tendente al rosso.
Lo uso ovunque: Su Facebook, Instagram, sul sito,sui miei biglietti da visita,sul mio logo e se in futuro deciderò di fare altro, userò sempre e solo questo colore, perché è un mio marchio e mi differenzia rispetto agli altri competitor. L’utente che noterà questo colore, molto probabilmente,riconoscerà il mio brand, che lo voglia o no.Anche in questo caso, il colore l’ho scelto dopo un’attenta analisi, nulla è dovuto al caso.

Ricordi all’inizio del capitolo, quando ti ho parlato di quanto è importante differenziarsi dagli altri, per essere scelti.Definite chi siete, cosa fate e qual’è il vostro focus.In questo modo, quei due consulenti SEO, nella tua zona, non avranno di certo vita facile.
Spero che vi sia stato d’aiuto, avrei voluto parlarne di più sull’argomento, perché è davvero vasto e molto interessante. In futuro forse, approfondirò l’argomento, se vi è piaciuto questo articolo.

Mr WebMarketing

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