La sigla SEO deriva dall’ inglese e significa letteralmente Search Engine Optimization. Serve a ottimizzare il proprio sito web, attraverso una precisa strategia, e attrarre traffico organico non a pagamento.

Fare SEO significa ottimizzare tutti gli aspetti del sito web, la sua struttura, del codice HTML, dei link in entrata e di quelli in uscita, e saper gestire i contenuti, ovvero utilizzare al meglio le keyword ( parole chiave).

Ma quali risultati mi porta?

Ottimizzare il sito web è un lavoro strategico, nulla si fa per caso. Questo duro lavoro porterà senz’altro, se fatto bene, a risultati eccezionali, aumentando il traffico per il tipo di target specifico che si è scelto. Tutto questo importante lavoro viene fatto però per un motivo: per poter posizionare al meglio il proprio sito nei motori di ricerca. Avere il sito nelle prime posizioni ti porterà maggior traffico, difficilmente l’utente clicca risultati che sono in fondo alla pagina dei motori di ricerca, o addirittura in seconda pagina.
Quando effettuiamo una ricerca, ci aspettiamo che il motore di ricerca trovi i risultati migliori, ovvero quelli più pertinenti. Se andiamo a scrivere : “ hotel a Roma 3 stelle”, ci aspettiamo che il risultato sia quello e non di un hotel situato a Bari di 4 stelle.

Ma andiamo per ordine, sicuramente sarai un po’ confuso ora. Lo so, è un argomento vasto, ma cercherò di spiegartelo nella maniera più semplice possibile.
Ok, abbiamo capito che fare SEO significa ottimizzare il sito per posizionarsi al meglio nella SERP ( motore di ricerca) e avere maggiore traffico organico non a pagamento. Google è il motore di ricerca che viene utilizzato di più nel mondo ( tranne che in Russia e in Cina), quindi andremo a lavorare per lui.

Prima di procedere alla spiegazione vera e propria, devo elencarti gli acronimi più importanti e utilizzati.

Acronomi SEO


SERP: E’ la pagina dove trovi tutti i risultati del motore di ricerca.

Meta Description: La sua principale funzione è quella di fornire una breve descrizione della pagina. E’ importante perché la sua definizione potrà comparire tra i risultati prodotti nella SERP

Keywords: Significa letteralmente “ parola chiave” e non viene intesa la singola stringa come “Hotel”, ma anche “ Hotel a Roma”, questa è una keywords.

Query: E’ la domanda che facciamo al motore di ricerca quando vogliamo trovare qualcosa: “ Hotel a Roma”, questa è una buona strategia per trovare la propria keyword, ma è un argomento che andremo a vedere più avanti.

Spider: Immagina dei piccoli ragnetti – robot. Loro girano continuamente, attraverso la rete ed il tuo sito web per poter analizzare ed indicizzare al meglio la pagina. 

Ma come ci posizioniamo e perchè?

Posizionarsi nei primi risultati è pressoché fondamentale, noi utenti quando andiamo alla ricerca di qualcosa, tendiamo a cliccare i primi risultati di ricerca che troviamo nella SERP. Di seguito ti riporto alcune percentuali:

L’85% degli utenti guarda solo i primi risultati della SERP
Il 78% non raffina le query dopo la ricerca


Google utilizza un sistema automatizzato che analizza un’enorme quantità di dati attraverso algoritmi che ne indicano l’importanza per una determinata combinazione di keyword. Il motore di ricerca  scansiona attraverso gli spider, tutto il sito web ed ogni singola pagina e la indicizza. Il primo elemento dove vanno a lavorare gli spider sono proprio le keyword, analizza le parole chiave distribuite, in ordine d’importanza e correlazione dentro il testo.
Gli algoritmi agiscono a più livelli e attraverso scansioni periodiche.

SEO

Content Marketing

Per ottimizzare un sito web, serve una struttura tecnica veloce e ottimizzata, con contenuti di qualità. All’interno del content marketing troviamo tre fattori fondamentali: contenuti originali,ottimizzazione nei motori di ricerca ( SEO) e social media. I contenuti devono essere pertinenti al tema, scritti bene e con le giuste keywords, perché senza contenuti rilevanti, un sito non si posiziona nei motori di ricerca. I potenziali clienti che ci cercano devono trovare il nostro sito web, deve essere informata, istruita e coinvolta ( content), e offrire la possibilità di esprimere la propria opinione attraverso blog o social network . 

Analisi del mercato

La prima cosa da fare per ottenere ottimi risultati, è analizzare il mercato e individuarne i competitors, farne una ricerca costante, cercando di capire come si muovono sul web, che tipo di attività intraprendono ed esaminare i diversi aspetti strategici che utilizzano, così da rilevarne le keywords utilizzate, da poter utilizzare per la campagna SEO.E’ importante avere una strategia da seguire che ci permetterà di capire su quali aspetti puntare. Iniziare ad attuare strategie e tecniche SEO senza una giusta pianificazione, ci farà solo perdere tempo.

Analisi interna ( On Page)

Il passo successivo consiste nel migliorare la nostra indicizzazione, ovvero agendo su fattori concreti come: codice HTML, modifiche al layout, o alla struttura del sito web.
Queste ottimizzazioni ci permetteranno di creare maggiore sinergia tra il sito web e Google, e di rendere i contenuti più appetibili.E’ fondamentale avere una buona struttura di navigazione ( chiara e immediata per l’utente), un corretto uso di link, utilizzare i giusti tag, avere una buona comprensione delle immagini, per rendere il sito più veloce all’apertura, e soprattutto creare contenuti adeguati ( content marketing). Tutto ciò sarà un valore aggiunto, in quanto a un buon sito, verrà premiato dai motori di ricerca. 

Analisi esterna (off page)

E’ altrettanto importante curare tutti gli aspetti della nostra analisi anche al di fuori del nostro sito web. La Link popularity , cioè la popolarità di un sito web data dalla qualità e dalla quantità dei link esterni che puntano al nostro sito , ovvero pubblicare su forum o social network, ottenere feedback da parte dei clienti, rispondere a tutte le eventuali recensioni.Si tratta di avere un’ottima reputazione nei commenti degli utenti, e avere una buona visibilità nei social network. E’ un lavoro arduo e faticoso, ma indispensabile se vogliamo portare il nostro sito web ad avere la giusta visibilità.

Search Experience Optimization

Abbiamo parlato di come si ottimizza un sito web, che tipo di contenuti scriverci, di come si analizza on page e off page e accennato all’importanza delle keyword con cui è costruito quel contenuto. Ma la qualità dei contenuti non può essere considerata senza l’aspettativa degli utenti, per questo la strategia di progettazione di un sito e dei suoi contenuti si sta spostando verso un concetto SEO più ampio, ovvero la Search Experience Optimization .

Per poter agire in questa direzione occorre porci delle domande:

A che pubblico mi sto rivolgendo?
Quali potrebbero essere le mie principali fonti di traffico?
Cosa potrebbero cercare gli utenti sul mio sito?
Quanto conta la user experience ai fini delle generazione dei lead?
Sto facendo SEO a che fine?
I miei concorrenti come si comportano sul web?

SEO per Brand

Hai a che fare con un’azienda e vuoi fare SEO per migliorare la percezione che hanno gli utenti del brand o dei prodotti? In questo caso la sinergia tra social media e SEO è fondamentale, saper analizzare i forum, i blog per capire come gli utenti parlano dei tuoi prodotti. La percezione di un brand all’interno di un motore di ricerca è fondamentale anche ai fini dell’acquisto. Comparire tra i primi risultati comporta ad avere un incremento del 20% nelle interazioni con gli utenti e si sa, più traffico riceviamo e più è facile vendere il vostro prodotto.
Il discorso cambia se si lavora per grandi aziende (coca-cola,apple etc…), qui dovrai concentrarti su ottimizzazioni tecniche, sull’usabilità del sito, e lavorare su contenuti di qualità e pertinenti al tema, in grado di migliorare la percezione del brand e l’engagement.

SEO per E-commerce

E’ una delle attività più delicate a livello SEO, ed è un lavoro che sta diventando sempre più frequente, vendere online risulta fondamentale per il nostro brand.
Pensa a siti come Amazon o Ebay ( ne ho citati due a caso),la prima cosa che si nota è proprio la personalizzazione del sito stesso e dell’esperienza ( user experience ). Entrambi sono siti facilmente navigabili, che sanno coccolare il loro utente.
Ma cosa bisogna fare per rendere il nostro E-commerce così smart?

In primis bisogna segmentare la nostra audience e capire chi sono i nostri potenziali clienti.

Capire come i nostri potenziali clienti potrebbero cercare i nostri prodotti

Creare un sito web che risponda alle esigenze del nostro cliente, facilmente navigabile e che riporti le caratteristiche dei prodotti e porti alla vendita

Un sito di facile comprensione per i motori di ricerca: strutturato bene e con le giuste keyword

SEO per e-commerce

SEO per la Lead Generation

Per la vendita di servizi o prodotti lo scopo è avere un contatto profilato di un utente interessato: nome, cognome,email, numero di telefono etc…
Le attività SEO per questo settore richiedono un’attenta analisi e profilazione delle keyword, fino allo studio della landing page ( pagina di conversione ), rendendole performanti e utili al tuo obiettivo.
La ricerca delle keyword e dell’utenza dovrà avvenire in modo geo-localizzato e la landing page dovrà fornire tutte le informazioni che un utente interessato vorrebbe avere.
Discorso diverso invece se vogliamo offrire un servizio su territorio nazionale, come ad esempio un corso online, qui la nostra audience dovrà essere estesa e non più limitata ad una singola località. 

SEO per Affiliate Marketing

Questo è il ramo dove i SEO iniziano a farsi le “ossa” e sperimentano tecniche e procedure  per posizione sempre più keyword atte allo scopo finale: guadagnare.
Si tratta di promuovere dei prodotti o servizi allo scopo di ottenere una percentuale sulle vendite.
Un’attività utile è la creazione di contenuti inserendo opportuni banner, creazioni di portali in cui vengono recensiti i prodotti. Più il sito avrà la giusta visibilità e trust, più alte saranno le possibilità di guadagno.
Esistono numerose piattaforme di affiliate, di seguito ti riporto i più validi: Amazon
AliExpress
Envato Market

L’affiliato non dovrà far altro che inserire nelle proprie pagine web il link affidato dall’inserzionista
La piattaforma è un provider a tutti gli effetti: offre la tecnologia per la gestione dei pagamenti e lo scambio di materiale pubblicitario.

SEO per la reputazione online 

Sempre più, molti brand richiedono di essere “ripuliti dalla SEPR”, da recensioni o risultati indesiderati. Qui i metodi da attenuare possono essere molteplici: dalla creazione e sviluppo di blog o siti web correlati,fino alla creazione di profili social indicizzabili nella SERP. E’ sicuramente una delle attività più delicate per chi lavora nella SEO, in quanto gli algoritmi di Google non renderanno di certo vita facile.

Queste sono solo le principali nozioni della SEO, l’argomento è talmente ampio che non basterebbero 600 pagine. In futuro molto probabilmente cercherò di scrivere molti più articoli, ed entrerò maggiormente nello specifico sull’argomento.

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